Il povero Piero

Oblò annerito
dal quale s'affaccia
gioacchinomariaspinozzi

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    venerdì, maggio 07, 2004

    LA NEBULOSA DEL CASO MORO

    Ho ricevuto dalla mia amica Alma Daddario questo invito, e volentieri ve lo estendo.

    IL 9 MAGGIO, ALLE ORE 1030, SI PRESENTA PRESSO L’ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO IL VOLUME LA NEBULOSA DEL CASO MORO, SELENE EDIZIONI, VOLUME DI MEMORIA E PER LA MEMORIA DI EVENTI CHE HANNO CAMBIATO LA STORIA DEL NOSTRO PAESE E LA NOSTRA PERSONALE STORIA, DEDICATO AI RAGAZZI DEL FUTURO E A QUANTI INCARNANO GLI IDEALI PER I QUALI ALDO MORO È VISSUTO ED È STATO UCCISO.


    Il 3 aprile dello scorso 2003, il ministro Giuliano Urbani ha incontrato la signora Eleonora Moro, la figlia Maria Fida e il nipote Luca presso la sede dell’Archivio Centrale dello Stato.
    L’incontro trasse occasione dalla presentazione dell’Archivio di Aldo Moro, conservato presso l’Archivio Centrale dello Stato in esecuzione di una precisa volontà dello statista, espressa in una serie di lettere dal covo delle Brigate rosse del 5, del 6 e del 10 aprile 1978. Nelle missive si chiedeva che nel luogo ove l’archivio fosse stato conservato rimanesse “memoria visibile” dei nomi di Aldo Moro e di Luca Bonini.
    Il 20 luglio 1995, l’archivio fu infatti acquisito dall’Archivio Centrale dello Stato, ove venne ad affiancarsi agli archivi privati di altri uomini politici di considerevole statura, quali Agostino Depretis, Francesco Crispi, Giovanni Giolitti, Vittorio Emanuele Orlando, Francesco Saverio Nitti, Ferruccio Parri, Pietro Nenni e Ugo La Malfa.
    Il ruolo di protagonista, nella vita politica e istituzionale del Paese, ricoperto per un ampio arco di tempo da Aldo Moro – giurista e uomo politico di straordinaria levatura -, si riflette nel rilievo, dal lato storico, politico e giuridico, della documentazione presente nel suo archivio, costituito da materiali corrispondenti alle diverse fasi della sua vita pubblica, che documentano – oltre alla densa e complessa sequenza di eventi di politica interna ed estera e alle innumerevoli relazioni con personalità italiane e straniere – il farsi del pensiero politico dello statista.
    In occasione dell’incontro del 3 aprile, la signora Moro chiese che l’archivio – compatibilmente e nel pieno rispetto della vigente legislazione archivistica – fosse aperto alla consultazione, divenisse occasione di studi e riflessioni sulla figura dello statista e fosse condizionato così da consentire la riconoscibilità del legato testamentario. La signora Moro chiese inoltre al ministro Urbani che l’Archivio Centrale acquisisse anche la documentazione coperta da segreto di Stato ancora conservata presso la Segreteria di sicurezza della Presidenza del Consiglio dei ministri.
    A seguito di questa richiesta, il presidente del Consiglio, on.le Silvio Berlusconi, con provvedimento del 9 maggio 2003 costituì un’apposita commissione, presieduta dal prefetto Giuseppe Porpora, della quale entrarono a far parte i rappresentanti delle massime istituzioni dello Stato.
    I risultati dei lavori della commissione sono stati presentati al sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, on.le Gianni Letta che, nella riunione del 17 marzo u.s., ha ufficialmente comunicato l’apprezzamento del presidente Berlusconi ai lavori della commissione e la recezione delle proposte avanzate dalla commissione stessa, in merito al versamento delle carte, attualmente conservate presso la Segreteria di sicurezza della Presidenza del Consiglio dei ministri, all’Archivio Centrale.
    In tale occasione, il sottosegretario Letta ha aderito all’invito rivoltogli da Maria Fida Moro e dal soprintendente all’Archivio centrale dello Stato a presentare, nella giornata del 9 maggio prossimo, ricorrenza di grande valore simbolico nella storia della Repubblica, il volume appositamente pubblicato e realizzato dalla stessa signora Moro e dalla dottoressa Marina Giannetto, responsabile dell’archivio Moro conservato presso l’Archivio Centrale dello Stato.
    Hanno altresì aderito all’invito a presentare il volume il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta e il segretario nazionale dell’UDC onorevole Marco Follini.
    Interverranno al dibattito Maurizio Fallace, Marina Giannetto, Salvatore Italia, Lelio la Porta, Maria Fida Moro.