Letto or non è guari - IL CODICE DA VINCI
Ho letto (dopo il libro) pareri di ogni tipo sul medesimo.
A me sembra davvero un libro ben costruito.
L'ottima gestione delle unità di tempo, luogo e azione avvince il lettore e lo induce a girare le pagine senza fermarsi (l'ho letto in due giorni...).
Non sarà da Nobel, ma e' un best seller di ottimo livello; quanto ai contenuti teorici, ovviamente rappresentano poco più che un divertissment, da non sopravvalutare.
Gli scrittori italiani (parecchi, almeno) dovrebbero studiarselo accuratamente.
4/5
In breve, per chi non lo sapesse, ecco di cosa tratta (by IBS):
"Parigi, Museo del Louvre. Nella Grande Galleria, il vecchio curatore Saunière, ferito a morte, si aggrappa con un ultimo gesto disperato a un dipinto del Caravaggio, fa scattare l'allarme e le grate di ferro all'entrata della sala immediatamente scendono, chiudendo fuori il suo inseguitore. L'assassino, rabbioso, non ha ottenuto quello che voleva. A Saunière restano pochi minuti di vita. Si toglie i vestiti e, disteso sul pavimento, si dispone come l'uomo di Vitruvio, il celeberrimo disegno di Leonardo da Vinci. La scena che si presenta agli occhi dei primi soccorritori è agghiacciante: il vecchio disteso sul marmo è riuscito, prima di morire, a scrivere alcuni numeri, poche parole e soltanto un nome: Robert Langdon. Parigi, Museo del Louvre. Nella Grande Galleria, il vecchio curatore Saunière, ferito a morte, si aggrappa con un ultimo gesto disperato a un dipinto del Caravaggio, fa scattare l'allarme e le grate di ferro all'entrata della sala immediatamente scendono, chiudendo fuori il suo inseguitore. L'assassino, rabbioso, non ha ottenuto quello che voleva. A Saunière restano pochi minuti di vita. Si toglie i vestiti e, disteso sul pavimento, si dispone come l'uomo di Vitruvio, il celeberrimo disegno di Leonardo da Vinci. La scena che si presenta agli occhi dei primi soccorritori è agghiacciante: il vecchio disteso sul marmo è riuscito, prima di morire, a scrivere alcuni numeri, poche parole e soltanto un nome: Robert Langdon. "

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